Calcolo stipendio netto 2026
Dalla RAL allo stipendio netto per il tuo comune: contributi INPS, IRPEF, detrazioni, cuneo fiscale e addizionali, ogni passaggio con la sua fonte.
Conosci la paga lorda di un mese? Usa il calcolo da lordo a netto dal lordo mensile.
Risultato del calcolo
Netto mediosu 13 mensilità
1.792,68 euro in media per mensilità
23.304,88 euro all'anno
- Retribuzione annua lorda 13 mensilità 30.000,00 euro
- A Contributi INPS 9,19% meno 2.757,00 euro
- IRPEF netta C meno D ed E meno 3.221,63 euro
- B Imponibile IRPEF RAL meno contributi 27.243,00 euro
- C IRPEF lorda 23%, 33% oltre 28.000 €, 43% oltre 50.000 € 6.265,89 euro
- D Detrazione per lavoro dipendente meno 2.044,26 euro
- E Ulteriore detrazione riduzione del cuneo fiscale meno 1.000,00 euro
- F Addizionale regionale Lazio meno 471,30 euro
- G Addizionale comunale Roma (RM) meno 245,19 euro
- Netto annuo 23.304,88 euro
Regole 2026 · aliquote comunali MEF Come si calcola
- Nei dati MEF consultati non risulta ancora l’aliquota 2026 di Roma: usiamo quella 2025, valida finché non ne viene approvata una nuova.
- Roma esenta i redditi fino a 14.000 € compresi: oltre la soglia l’addizionale comunale si applica all’intero imponibile.
Stima per dipendenti del settore privato con contribuzione e tassazione ordinarie, anno intero, senza familiari a carico né altri redditi.
Fonti di ogni passaggio
- Contributi INPS a carico del lavoratore. INPS, circolare n. 117 del 20 ottobre 2022, allegato 1: aliquota pensionistica ordinaria del lavoratore 9,19%, FIS e CIGS; INPS, circolare n. 6 del 30 gennaio 2026, par. 5 e 6: aliquota aggiuntiva 1% e massimale 2026
- Imponibile IRPEF. TUIR (D.P.R. 917/1986), art. 51, comma 2, lettera a
- Scaglioni e aliquote IRPEF 2026. TUIR (D.P.R. 917/1986), art. 11; Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Bilancio 2026), art. 1, comma 3: aliquota del secondo scaglione al 33%
- Detrazione per lavoro dipendente. TUIR (D.P.R. 917/1986), art. 13, commi 1, 1.1 e 6
- Ulteriore detrazione (riduzione del cuneo fiscale, redditi oltre 20.000 euro). Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 6
- Addizionale regionale IRPEF. MEF, Dipartimento delle Finanze: addizionale regionale, disciplina (D.Lgs. 446/1997, art. 50); MEF: aliquote 2026 di ogni regione
- Addizionale comunale IRPEF. MEF, Dipartimento delle Finanze: addizionale comunale, disciplina (D.Lgs. 360/1998, art. 1); MEF: delibere comunali 2026 in formato aperto (dati usati: estrazione del 7 ottobre 2026); MEF: delibere comunali 2025, per i comuni senza aliquota 2026; MEF: delibere comunali 2024
- Somma esente (riduzione del cuneo fiscale, reddito complessivo fino a 20.000 euro). Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 4 e 5; Agenzia delle Entrate, circolare n. 4/E del 16 maggio 2025
- Trattamento integrativo. D.L. 5 febbraio 2020, n. 3, art. 1
Dal lordo al netto, passaggio per passaggio
Le lettere sono le stesse del tabellone: ogni passaggio rimanda alla norma o all’elenco ufficiale che lo regola nel 2026.
AContributi INPS
Dalla retribuzione lorda si sottraggono prima i contributi previdenziali a tuo carico. Il calcolo assume l’aliquota pensionistica ordinaria del lavoratore, il 9,19%. Sopra 56.224 euro l’anno l’aliquota aumenta di un punto percentuale, quindi il 10,19% sulla parte eccedente. Il massimale di 122.295 euro limita i contributi pensionistici di chi non ha anzianità contributiva al 31 dicembre 1995: sulla parte di RAL che lo supera non sono dovuti. In alcuni settori si aggiungono contributi FIS e/o CIGS, secondo l’inquadramento del datore di lavoro: restano dovuti anche oltre il massimale e li imposti nelle opzioni avanzate.
BImponibile IRPEF
I contributi previdenziali obbligatori a tuo carico non concorrono al reddito imponibile: l’IRPEF si calcola sulla RAL meno i contributi. Con 30.000 euro di RAL l’imponibile è di 27.243,00 euro.
CIRPEF lorda
Nel 2026 gli scaglioni sono tre: 23% fino a 28.000 euro; 33% sulla parte oltre 28.000 e fino a 50.000 euro; 43% sulla parte oltre 50.000 euro. Ogni aliquota vale solo per la parte di reddito che cade nel suo scaglione. La seconda aliquota è scesa dal 35% al 33% con la legge di bilancio 2026.
DDetrazione per lavoro dipendente
Si sottrae dall’IRPEF lorda. L’importo dipende dal reddito complessivo, che qui coincide con l’imponibile IRPEF, e si calcola con queste formule:
- fino a 15.000 euro: 1.955 euro, con un minimo di 690 euro, elevato a 1.380 euro per i rapporti a tempo determinato;
- oltre 15.000 e fino a 28.000 euro: 1.910 + 1.190 × (28.000 − reddito) / 13.000;
- oltre 28.000 e fino a 50.000 euro: 1.910 × (50.000 − reddito) / 22.000;
- oltre 50.000 euro: zero.
Per redditi complessivi superiori a 25.000 e fino a 35.000 euro si aggiungono 65 euro. Se lavori solo una parte dell’anno, la detrazione di base si rapporta ai giorni di lavoro, nel rispetto dei minimi; i 65 euro non si riducono.
EUlteriore detrazione
È una delle due misure di riduzione del cuneo fiscale. Per un anno intero di lavoro spettano 1.000 euro con reddito complessivo superiore a 20.000 e fino a 32.000 euro. Oltre 32.000 euro l’importo scende secondo la formula 1.000 × (40.000 − reddito) / 8.000 e si azzera a 40.000 euro. L’IRPEF netta è l’IRPEF lorda (C) meno le detrazioni D ed E, mai sotto zero.
FAddizionale regionale
Ogni regione fissa le proprie aliquote: nel 2026 le aliquote di legge vanno da 0,7% a 3,63%, prima di esenzioni e riduzioni, quasi sempre a scaglioni. Si calcola sull’imponibile IRPEF ed è dovuta solo se l’IRPEF netta è maggiore di zero. Trovi le aliquote di tutte le regioni nella tabella più in basso.
GAddizionale comunale
Il comune aggiunge di regola fino allo 0,8%. Nei dati MEF che usiamo, aggiornati al 7 ottobre 2026, 12 comuni hanno aliquote superiori in base a disposizioni speciali, tra cui Roma (0,9%), Napoli (1%) e Torino (fino all’1,2%). Molti comuni esentano i redditi più bassi: fino alla soglia compresa l’addizionale non è dovuta; superata la soglia si applica all’intero imponibile, non soltanto alla parte eccedente. Copriamo tutti i 7.897 comuni e indichiamo l’anno dell’aliquota applicata: in mancanza di una nuova aliquota resta valida quella precedente.
HSomma esente
È l’altra misura di riduzione del cuneo fiscale. Con reddito complessivo fino a 20.000 euro spetta una somma che non è tassata e si aggiunge al netto. Un’unica percentuale si applica all’intero reddito di lavoro dipendente: 7,1% fino a 8.500 euro, 5,3% oltre 8.500 e fino a 15.000 euro, 4,8% oltre 15.000 euro.
ITrattamento integrativo
Con reddito complessivo fino a 15.000 euro spettano 1.200 euro l’anno, se l’IRPEF lorda supera la detrazione per lavoro dipendente diminuita di 75 euro. Per redditi complessivi superiori a 15.000 e fino a 28.000 euro spetta solo se la somma delle detrazioni previste dall’articolo 1 del D.L. 3/2020 supera l’IRPEF lorda, ed è pari alla differenza fino a 1.200 euro. Qui consideriamo soltanto la detrazione per lavoro dipendente.
Il netto
Netto annuo = RAL − contributi INPS − IRPEF netta − addizionali + somma esente + trattamento integrativo
Il netto per mensilità è una media: il netto annuo diviso per le mensilità. Il netto dei singoli cedolini può variare. Il metodo completo, con le regole e i casi di verifica, è nella pagina come si calcola lo stipendio netto.
Stipendio netto 2026 per RAL
Netto annuo e netto medio per mensilità per le RAL più comuni. In un altro comune il netto cambia di qualche decina di euro per mensilità: per il tuo usa il calcolatore.
| RAL | Netto annuo | Media su 12 mensilità | Media su 13 mensilità | Media su 14 mensilità |
|---|---|---|---|---|
| 15.000 € | 14.129,84 € | 1.177,49 € | 1.086,91 € | 1.009,27 € |
| 18.000 € | 15.917,70 € | 1.326,48 € | 1.224,44 € | 1.136,98 € |
| 20.000 € | 17.189,33 € | 1.432,44 € | 1.322,26 € | 1.227,81 € |
| 22.000 € | 18.460,97 € | 1.538,41 € | 1.420,07 € | 1.318,64 € |
| 24.000 € | 19.686,49 € | 1.640,54 € | 1.514,35 € | 1.406,18 € |
| 25.000 € | 20.278,78 € | 1.689,90 € | 1.559,91 € | 1.448,48 € |
| 26.000 € | 20.870,94 € | 1.739,25 € | 1.605,46 € | 1.490,78 € |
| 28.000 € | 22.120,42 € | 1.843,37 € | 1.701,57 € | 1.580,03 € |
| 30.000 € | 23.304,88 € | 1.942,07 € | 1.792,68 € | 1.664,63 € |
| 32.000 € | 24.223,40 € | 2.018,62 € | 1.863,34 € | 1.730,24 € |
| 35.000 € | 25.636,98 € | 2.136,42 € | 1.972,08 € | 1.831,21 € |
| 38.000 € | 26.796,91 € | 2.233,08 € | 2.061,30 € | 1.914,07 € |
| 40.000 € | 27.487,33 € | 2.290,61 € | 2.114,41 € | 1.963,38 € |
| 45.000 € | 29.483,67 € | 2.456,97 € | 2.267,97 € | 2.105,98 € |
| 50.000 € | 31.939,52 € | 2.661,63 € | 2.456,89 € | 2.281,39 € |
| 55.000 € | 34.395,36 € | 2.866,28 € | 2.645,80 € | 2.456,81 € |
| 60.000 € | 36.772,34 € | 3.064,36 € | 2.828,64 € | 2.626,60 € |
| 70.000 € | 41.511,62 € | 3.459,30 € | 3.193,20 € | 2.965,12 € |
| 80.000 € | 46.250,89 € | 3.854,24 € | 3.557,76 € | 3.303,64 € |
| 100.000 € | 55.729,43 € | 4.644,12 € | 4.286,88 € | 3.980,67 € |
Quanto conta il comune
A parità di RAL il netto cambia con le addizionali. Con 30.000 euro su 13 mensilità, tra Firenze e Napoli ballano 34,75 euro per mensilità.
| Comune | Regionale | Comunale | Netto medio su 13 |
|---|---|---|---|
| Firenze | 388,07 € | 54,49 € | 1.813,75 € |
| Venezia | 335,09 € | 217,94 € | 1.805,26 € |
| Milano | 377,94 € | 217,94 € | 1.801,96 € |
| Genova | 335,09 € | 272,43 € | 1.801,07 € |
| Palermo | 335,09 € | 280,60 € | 1.800,44 € |
| Bologna | 435,79 € | 217,94 € | 1.797,51 € |
| Bari | 460,28 € | 217,94 € | 1.795,63 € |
| Roma | 471,30 € | 245,19 € | 1.792,68 € |
| Torino | 571,11 € | 217,94 € | 1.787,10 € |
| Napoli | 621,89 € | 272,43 € | 1.779,00 € |
Addizionale regionale 2026, regione per regione
Aliquote di legge per scaglione di imponibile pubblicate dal MEF, prima di esenzioni e riduzioni. Dove la regione prevede riduzioni o detrazioni per tutti, il calcolatore le applica.
| Regione | Fino a 15.000 | 15.000-28.000 | 28.000-50.000 | Oltre 50.000 |
|---|---|---|---|---|
| Abruzzo | 1,67% | 1,67% | 2,87% | 3,33% |
| Basilicata | 1,23% | 1,23% | 1,23% | 1,23% |
| Provincia autonoma di Bolzano * | 1,23% | 1,23% | 1,23% | 1,73% |
| Calabria | 1,73% | 1,73% | 1,73% | 1,73% |
| Campania | 1,73% | 2,96% | 3,2% | 3,33% |
| Emilia-Romagna | 1,33% | 1,93% | 2,78% | 3,33% |
| Friuli Venezia Giulia † | 0,7% | 1,23% | 1,23% | 1,23% |
| Lazio * | 1,73% | 3,33% | 3,33% | 3,33% |
| Liguria | 1,23% | 1,23% | 3,18% | 3,23% |
| Lombardia | 1,23% | 1,58% | 1,72% | 1,73% |
| Marche | 1,23% | 1,53% | 1,7% | 1,73% |
| Molise | 2,03% | 2,23% | 3,63% | 3,63% |
| Piemonte | 1,62% | 2,68% | 3,31% | 3,33% |
| Puglia | 1,33% | 2,13% | 3,23% | 3,33% |
| Sardegna | 1,23% | 1,23% | 1,23% | 1,23% |
| Sicilia | 1,23% | 1,23% | 1,23% | 1,23% |
| Toscana | 1,42% | 1,43% | 3,32% | 3,33% |
| Provincia autonoma di Trento * | 1,23% | 1,23% | 1,23% | 1,73% |
| Umbria * | 1,73% | 3,02% | 3,12% | 3,33% |
| Valle d'Aosta * | 1,23% | 1,23% | 1,23% | 1,23% |
| Veneto | 1,23% | 1,23% | 1,23% | 1,23% |
* Regole aggiuntive applicate dal calcolatore: aliquota ridotta, esenzione o detrazione regionale per alcune fasce di reddito.
† Aliquota unica sull’intero imponibile secondo la fascia di reddito, non a scaglioni: in Friuli Venezia Giulia 0,70% sull’intero imponibile fino a 15.000 euro e 1,23% sull’intero imponibile oltre questa soglia.
Cosa cambia nel 2026
L’aliquota del secondo scaglione IRPEF scende al 33%
La legge di bilancio 2026 porta dal 35% al 33% l’aliquota sui redditi tra 28.000 e 50.000 euro. La riduzione dell’IRPEF lorda arriva a 440 euro l’anno da 50.000 euro di imponibile. Per redditi complessivi superiori a 200.000 euro la stessa legge riduce alcune altre detrazioni, e la riduzione può compensare il beneficio.
Nuovi limiti INPS
Per il 2026 la soglia oltre la quale si paga l’1% in più è 56.224 euro e il massimale contributivo è 122.295 euro (circolare INPS n. 6 del 30 gennaio 2026).
Restano le misure di riduzione del cuneo fiscale
La somma esente fino a 20.000 euro e l’ulteriore detrazione tra 20.000 e 40.000 euro, introdotte dalla legge 207/2024, valgono anche nel 2026.
Le delibere comunali arrivano durante l’anno
Molti comuni approvano l’aliquota 2026 insieme al bilancio, e il MEF la pubblica durante l’anno. Se nei dati MEF non risulta ancora un’aliquota 2026, usiamo l’ultima pubblicata, che resta valida finché non ne viene approvata una nuova: il tabellone te lo segnala sotto il risultato.
Perché la busta paga può essere diversa
Il calcolo dà il netto di competenza del 2026. Il cedolino di un singolo mese può discostarsi per motivi precisi.
- Addizionali dell’anno prima. Di norma nel 2027 vengono trattenuti l’addizionale regionale 2026 e il saldo della comunale 2026, mentre l’acconto comunale 2026, pari al 30%, è trattenuto già nel 2026. Nel cedolino del 2026 trovi quindi la regionale e il saldo comunale del 2025, più l’acconto comunale. Alla cessazione del rapporto le somme residue sono trattenute in un’unica soluzione.
- Tredicesima e quattordicesima. Sulle mensilità aggiuntive non si riconosce una quota in più di detrazione per lavoro dipendente, quindi il loro netto in rapporto al lordo è più basso di quello delle mensilità ordinarie. Il conguaglio ricalcola l’imposta sul reddito dell’intero anno.
- Conguaglio di fine anno. Il datore di lavoro ricalcola l’IRPEF dell’anno di solito a dicembre, comunque entro i termini previsti per l’anno successivo, oppure alla cessazione del rapporto, e restituisce o trattiene la differenza.
- Familiari a carico e altri redditi. Le detrazioni per coniuge e figli a carico non sono incluse; l’assegno unico lo paga l’INPS a parte. Altri redditi cambiano scaglione e detrazioni.
- Voci variabili e imposte sostitutive. Straordinari, premi di risultato, fringe benefit, ferie e permessi non goduti, giorni non lavorati, e l’imposta sostitutiva prevista nel 2026 per alcuni aumenti da rinnovi contrattuali.
- Anno incompleto. Se inizi o termini il rapporto di lavoro durante l’anno, le detrazioni si rapportano ai giorni di lavoro.
Domande frequenti
Quanto prendo netto con 30.000 euro lordi?
Nel 2026, con domicilio a Roma e 13 mensilità, il netto annuo è di 23.304,88 euro, in media 1.792,68 euro per mensilità. Con 14 mensilità il netto annuo non cambia e il netto medio per mensilità scende a 1.664,63 euro. In un altro comune cambia per le addizionali: scegli il tuo nel calcolatore.
Che differenza c’è tra RAL e lordo mensile?
La RAL è il lordo di un anno e comprende le mensilità aggiuntive previste dal contratto. Se le mensilità lorde sono uguali, ciascuna vale la RAL divisa per il loro numero: 30.000 euro su 13 mensilità fanno 2.307,69 euro lordi per mensilità.
Con 14 mensilità guadagno di più?
No. A parità di RAL e delle altre condizioni, il netto annuo stimato non cambia. Cambia la distribuzione dei pagamenti: l’importo delle mensilità ordinarie è più basso, mentre nei mesi in cui ricevi le mensilità aggiuntive incassi di più. Le date dipendono dal contratto.
Perché il netto del mio cedolino è diverso?
Di solito per le addizionali dell’anno prima trattenute a rate, per il conguaglio di fine anno, per le detrazioni per familiari a carico o per voci variabili come straordinari e premi. Trovi l’elenco completo qui sopra.
Il calcolo vale per partite IVA, colf o pensionati?
No. Segue le regole dei lavoratori dipendenti del settore privato. Partite IVA, forfettari, pensionati e lavoratori domestici hanno contributi e imposte diversi.
Quanto sono aggiornate le aliquote?
Le regole nazionali e regionali sono verificate sulle fonti ufficiali al 7 ottobre 2026. Le aliquote comunali vengono dall’elenco delle delibere pubblicato dal MEF in formato aperto, scaricato alla stessa data. Se per un comune non risulta ancora un’aliquota 2026, resta valida quella precedente, come prevede la legge.