Come si calcola lo stipendio netto

Il metodo del calcolatore, le ipotesi, un esempio completo con i numeri di ogni passaggio e le fonti ufficiali. Regole verificate al 7 ottobre 2026.

Per chi vale il calcolo

Il calcolo segue le regole 2026 per un lavoratore dipendente del settore privato che lavora tutto l’anno, senza familiari a carico e senza altri redditi. Servono tre dati:

  • la RAL, cioè la retribuzione annua lorda, comprese le mensilità aggiuntive previste dal contratto;
  • le mensilità, 12, 13 o 14 secondo il contratto collettivo;
  • il comune di domicilio fiscale al 1° gennaio 2026, che individua l’addizionale comunale e la regione competente per quella regionale.

Nelle opzioni avanzate puoi togliere il massimale pensionistico, se hai anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, e aggiungere la quota del lavoratore per il FIS e/o la CIGS, se compare nel tuo cedolino. Il calcolo assume contribuzione e tassazione ordinarie: non comprende regimi contributivi speciali né imposte sostitutive.

Un esempio completo

RAL di 30.000 euro, 13 mensilità, domicilio a Milano. Ogni riga è un passaggio del tabellone, con la sua lettera.

Calcolo del netto 2026: RAL 30.000 €, Milano (Lombardia), contributi 9,19%.
PassaggioComeEuro
RALdal contratto30.000,00
A. Contributi INPS9,19% di 30.000− 2.757,00
B. Imponibile IRPEFRAL meno contributi27.243,00
C. IRPEF 23% da 0 a 27.243 6.265,89
C. IRPEF lordasomma dell’imposta calcolata per ciascuno scaglione6.265,89
D. Detrazione per lavoro dipendente1.910 + 1.190 × (28.000 − imponibile) / 13.000 + 65− 2.044,26
E. Ulteriore detrazionereddito oltre 20.000 e fino a 32.000 €− 1.000,00
IRPEF nettaC meno D ed E− 3.221,63
F. Addizionale regionalescaglioni della Lombardia− 377,94
G. Addizionale comunale0,8% su tutto l’imponibile, oltre la soglia di esenzione di 23.000 €− 217,94
Netto annuo23.425,49
Netto medio per mensilitànetto annuo / 131.801,96

Le regole, in ordine

Il calcolo procede sempre nello stesso ordine. Prima i contributi INPS, che non sono reddito e si sottraggono dalla RAL. Poi l’IRPEF lorda per scaglioni sull’imponibile, la detrazione per lavoro dipendente e l’ulteriore detrazione, che danno l’IRPEF netta. Le addizionali regionale e comunale si calcolano sull’imponibile e sono dovute solo se l’IRPEF netta è maggiore di zero. Infine si aggiungono, quando spettano, la somma esente e il trattamento integrativo, che non sono tassati. L’ulteriore detrazione e la somma esente sono le due misure di riduzione del cuneo fiscale.

Per redditi bassi gli ultimi due passaggi pesano molto. Con 16.000 euro di RAL a Milano, per esempio, la somma esente vale 770,07 euro l’anno e il trattamento integrativo 1.200,00 euro: il netto annuo arriva a 14.934,15 euro.

Arrotondamenti

Ogni importo è arrotondato al centesimo, con la regola del mezzo centesimo per eccesso. I rapporti previsti dalle formule della detrazione per lavoro dipendente sono troncati alla quarta cifra decimale, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, del TUIR. Il netto per mensilità è una media, il netto annuo diviso per le mensilità: il netto dei singoli cedolini può variare.

Addizionale comunale e dati del MEF

Le aliquote comunali vengono dall’elenco delle delibere pubblicato in formato aperto dal Dipartimento delle Finanze del MEF, estratto il 7 ottobre 2026. Per ogni comune usiamo l’aliquota 2026 se risulta pubblicata, altrimenti l’ultima disponibile: in mancanza di una nuova aliquota resta valida quella precedente. Se il comune prevede una soglia di esenzione, fino alla soglia compresa l’addizionale è zero; superata la soglia si applica all’intero imponibile. Se per un comune non risulta alcuna aliquota, il calcolo la considera pari a zero e il tabellone invita a verificarla sul sito del Comune. Le esenzioni riservate a categorie particolari non sono applicate; il tabellone lo segnala.

Come verifichiamo i numeri

Il motore di calcolo è un programma separato dalle pagine, con oltre duecento test automatici: casi svolti a mano a partire dal testo delle norme, i valori di confine di ogni scaglione e soglia, e controlli su tutte le aliquote comunali e regionali. Prima della pubblicazione abbiamo confrontato i risultati con altri calcolatori e con tabelle indipendenti; ogni differenza trovata dipendeva da aliquote non aggiornate o semplificate nell’altro strumento.

Che cosa non include

  • detrazioni per familiari a carico e assegno unico;
  • altri redditi, crediti d’imposta e oneri deducibili o detraibili;
  • voci variabili come straordinari, premi di risultato e fringe benefit;
  • regimi contributivi speciali e imposte sostitutive, compresa quella prevista nel 2026 per alcuni aumenti da rinnovi contrattuali;
  • il calendario delle trattenute: di norma l’addizionale regionale e il saldo della comunale 2026 si trattengono nel 2027, l’acconto comunale già nel 2026.

Fonti

Per il 2026 si applicano il TUIR (D.P.R. 917/1986) e le leggi che lo modificano. Il nuovo testo unico (D.Lgs. 117/2026) si applica dal 2027.